Remain

February 9th, 2010

Che bel periodo. Ci sono un sacco di bei dischi in circolazione.
Per quanto mi riguarda negli ultimi sei mesi si sarebbe potuto andare avanti solo con i dischi di artisti come “The Temper Trap” o “Friendly Fires”. A questa categoria ho aggiunto di recente i “Delphic” che sono usciti un annetto fa con un singolone e adesso con l’intero disco “Acolyte”.
Se devo definirli direi che sono quello che speravo diventassero i Bloc Party dal momento che non vedevano alternativa all’elettronica.
Un po’ indie-electro ma nulla a che vedere con il genere cacof-anonimo delle serata xanax.

Il disco è farcito di chicche orecchiabili, soprattutto con destinazione dancefloor. Ma adesso è tardi e Remain è la traccia che più si addice all’atmosfera.

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Hey Hey

February 9th, 2010

Vi ricordate i bei dischi house? Io me li ricordo e ogni tanto li rimpiango. Era un po’ che non sentivo un disco di pura house bello così. Profondo, non proprio il mio genere, un po’ vannelliano ma oggettivamente puro e tecnico.
Figuriamoci se un disco così non lo faceva Dennis Ferrer, che negli ultimi 7/8 anni ha continuato a sfornare tappetoni deep quasi come a voler legittimare il suo ruolo di Lancillotto del settore. Figuriamoci se non usciva su Defected.

Per me ha legittimato. Sia con la vocal che con la dub.

Video estratto dall’exclusive di Pete Tong con tanto di video di lui che si gode il viaggione.

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3 Words

January 31st, 2010

Problemi al Macbook Pro mi hanno tenuto lontano dal blog per qualche giorno di troppo. Niente paura, in un paio di giorni sarò nuovamente sul pezzo con un nuovo Pro. Per oggi provo a dare due schiaffi sul culo alla scheda video sperando che non mi si inchiodi tutto.

Sapete chi è Will.I.Am? Non avendo detto Oliver Huntemann ma Will.I.Am mi aspetterei una risposta positiva. Non voglio mettere nessuno in imbarazzo e levo subito ogni dubbio.
Stiamo parlando del creatore e produttore del progetto Black Eyed Peas, instancabile geniaccio che trasforma qualsiasi motivetto gli frulli in testa in una mega-party-hit da 5 passaggi radiofonici al giorno.
Senza scavare troppo nel suo passato da rapper, passerei direttamente ad introdurre il suo ultimo prodotto nato dalla collaborazione con Cheryl Cole, giudice dell’edizione britannica di x-factor.

Il brano in questione è già presente da un paio di settimane in qualche classifica italiana (non di vendite ovviamente) ma non si trasformerà in un tormentone (almeno qui nel bel paese) a causa del tono malinconico e della mancanza di una forma-canzone classica/banale.

Capiamoci, non stiamo parlando di un prodotto underground, i signori in questione “due dollari” li alzeranno con questo disco ma non sarà mai la colonna sonora di un fasullo flash-mob in occasione del kick-off party di Oprah.

Bel pezzo, originale, suona bene… merita decisamente di stare su queste pagine, anche grazie ad un video stupendo. Un vero esercizio di stile del regista Vincent Haycock.

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